"EIN PROSIT" AL VELENO


Tutti contro tutti, come nella migliore tradizione politica del nostro territorio montano, volenteroso nel cercare una degna valorizzazione turistica, ma lungi dal manifestare un sistema comunicativo in grado di soddisfare il riscontro collettivo della popolazione.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio, cita un detto secolare. Purtroppo l'individuo rimane pur sempre un individuo, anche quando ricopre una carica istituzionale, per cui si comporterà di conseguenza, anche "scordando" il proprio ruolo politico.
Quanto avvenuto per "Ein Prosit" sembra l'esempio lampante di quanto mai si dovrebbe fare, almeno per non essere paragonati all'indimenticabile Tafazzi di turno. Forse manovre sotterranee politiche di livello "pseudo-massoniche", con livelli di massacrante superficialità, o probabilmente la triste e semplice non conoscenza dello scenario culturale territoriale occupato dalla manifestazione sin dal suo apparire, hanno innescato un procedimento mediatico sconvolgente.
Tutti contro tutti, a partire dal Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, con a capo il direttore Claudio Tognoni e il vicepresidente Franco Fontana, che puntano l'indice verso l'Uti del presidente Ivan Buzzi e il Comune di Malborghetto-Valbruna del primo cittadino Boris Preschern, in qualche maniera, a loro dire, complici in un'attività continuativa perpetrata contro le iniziative del proprio ente.
Il Comune di Udine, a conti fatti, parrebbe c'entrare un bel nulla nella questione. È come quello che cerca di approfittare dei litigi altrui per guadagnarci qualcosa, sempre che non faccia anch'esso parte della "questione pseudo-massonica".
Nel bel mezzo della diatriba - e qui il Comune di Udine, nella persona dell'assessore alla Cultura Cigolot rientra alla grande - si è inserito anche l'evento vicino/lontano, incentrato sul grande giornalista e scrittore Tiziano Terzani.
Il Comune di Malborghetto-Valbruna, nella persona del sindaco Preschern, ha dimostrato l'interesse per ospitare il famoso festival udinese presso il proprio Comune.
Nel "mucchio selvaggio" è entrato a spada tratta anche il nuovo segretario del Pd, Zingaretti, suggerendo di portare "vicino/lontano" a Roma o nel Lazio.
Tanta carne al fuoco, dunque, sperando che l'arrosto non bruci lasciando i commensali a stomaco vuoto.
In ultimo, poiché coinvolto in entrambe le discussioni, sarebbe interessante conoscere il pensiero del sindaco di Udine, Fontanini, sulla vicenda che interessa il proprio assessore alla Cultura e il festival di Tiziano Terzani.