"EIN PROSIT" DICE ADDIO ALLA VALCANALE



La celebre manifestazione denominata "Ein Prosit" è l'ennesima dimostrazione che il dio denaro ha la meglio su praticamente tutto.

Quale era il problema se rimaneva nella Valcanale?

Domanda legittima se l'interesse tanto sbandierato per la montagna abbandonata avesse un concreto riscontro politico, invece bisogna cambiare tutto per cambiare nulla, come Giuseppe Tomasi di Lampedusa ha ben scritto nel suo romanzo e poi Luchino Visconti ha riproposto nel suo film nell'interpretazione di Burt Lancaster del Principe Don Fabrizio di Salina.
Una filosofia gattopardiana che ha reso il territorio montano della Valcanale e Canal del Ferro, nei decenni, pura e semplice divagazione sperimentale per una ambizione turistica decisamente in affanno, a parte qualche recente accenno di risalita meritevole d'attenzione.
Quale luogo incontrerà in futuro "Ein Prosit" e quanto porterà a casa in incassi e finanziamenti è relativo. Certo è che qualcuno dovrà spiegare come mai, quando qualcosa funziona e crea un indubbio valore aggiunto, bisogna spostarla altrove, soprattutto quando la località d'origine ne ha bisogno e quella d'arrivo chissà.
Tutela del territorio significa anche l'evitare che certi fatti abbiano ad accadere, e su questo la politica locale e regionale dovrebbe interrogarsi, ovviamente al di sopra degli eventuali interessi di parte che si immagina debbano esistere.

M.N.