"EIN PROSIT", TERMOMETRO DELLA FOLLIA MONTANA


"Ein Prosit" saluta e se ne va dalla stanca Valcanale, tanto desiderosa - politicamente - di un turismo nemmeno lontanamente in fase di decollo e poi a proprio agio nel perdere anche il poco rimasto. 
Alla fine prevarrà il mutismo e la rassegnazione, come praticamente sempre accade quando non si sa più che pesci pigliare.
È notizia ancora calda l'accordo che porterà a Udine "Ein Prosit" per almeno tre anni. 
Tre anni sono un'eternità, con la certezza evidente - tra le righe - che "Ein Prosit" continuerà a rimanere a Udine sino a quando sarà possibile, perché dove esiste un notevole guadagno nulla viene lasciato al caso.
"Ein Prosit" come il termometro odierno che segnala un malessere montano sorto da decenni? Vai a saperlo, ma lo "scippo" della manifestazione non si può certo dire sia stata una decisione mirata alla valorizzazione del territorio montano della Valcanale, bensì - forse - una scelta figlia del profitto a tutti costi, anche quando il prezzo da pagare è - sarà -talmente alto da rasentare la follia.