"L'ANGELO DEI MURI", IL NUOVO FILM DI LORENZO BIANCHINI


Un grande appartamento cadente, all’ultimo piano di un palazzo d’epoca a Trieste, è tutto ciò che resta a Pietro, ormai anziano e ritirato in se stesso. Un baluardo da cui non esce mai, sino a quando, di colpo,  riceve uno sfratto esecutivo. 
La sua reazione è sorprendente: si mura dentro un minuscolo nascondiglio abusivo ricavato in fondo al largo corridoio. Prigioniero delle proprie paure, clandestino nella propria stessa casa, esce di lì solo per sabotarla di nascosto, dissuadendo potenziali affittuari.
Nulla potrà, però, contro una donna e una bambina per le quali quell’appartamento sembrerà essere l’unico rifugio possibile. La segreta convivenza cui Pietro sarà obbligato lo porterà a scoprire che il suo cuore può ancora emozionarsi. Scaverà dentro di sé, sino a squarciare il velo della verità, rovesciando ogni prospettiva.
Trama interessante, come interessante è tutto il cinema del regista udinese Lorenzo Bianchini. Il direttore della fotografia è Peter Zeitlinger, collaboratore del regista Werner Herzog. Il ruolo di Pietro è stato affidato all'attore feancese Pierre Richard. Sanya, invece, sarà interpretata da una bambina alla sua prima esperienza davanti alla macchina da presa e residente a Cividale.
Radice quadrata di tre (2001), Custodes Bestiae (2004), Film Sporco (2005), Occhi (2010) e Oltre il guado  (2013). Tutti film da vedere, oltre all'ultimo quando uscirà nelle sale, per comprendere quanto la regia e le storie di Bianchini siano di superba qualità.
La sceneggiatura della pellicola porta la firma del regista, sua sorella Michela e Fabrizio Bozzetti, mentre è prodotto dalla friulana Tucker Film.