TIZIANO TERZANI, CITTADINO DEL MONDO


Dalla cronaca delle ultime settimane è emerso che Tiziano Terzani, con Udine, c'entra un bel nulla; o, per meglio dire, il festival vicino/lontano, a lui dedicato e appena terminato col successo di sempre, non è di gradimento ai vertici comunali della città perché, come puntualizzato dall'assessore alla Cultura Fabrizio Cigolat, il premio Terzani non promuoverebbe qualcosa di specifico e identificabile con la realtà udinese e fungerebbe in maniera marginale da traino per l’industria turistica. Mi fermo qui, poiché l'assessore s'è spinto oltre, giudicando Terzani con termini che hanno offeso i suoi estimatori e la moglie, Angela Terzani, ancora in attesa delle scuse ufficiali.
Ognuno è libero di avere una propria idea sull'argomento, ma il festival tratta tematiche sociali che appartengono alla sfera mondiale e Terzani, anche se nacque a Firenze, era collegato alla storia con la esse maiuscola, avendola egli documentata in prima linea, rischiando anche la propria vita, come altri suoi stimati colleghi meno fortunati che, invece, l'hanno perduta. Articoli letti in ogni dove, e sicuramente anche a Udine e dintorni. 



Mi piaceva pensare che i problemi dell'umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente.  Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente.

(Tiziano Terzani)